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FAMIGLIA ALL'IMPROVVISO
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Samuel è un eterno adolescente, uno che vive in vacanza dalle responsabilità della vita, che non riesce a fermare il divertimento nemmeno quando l'ora si fa tarda. Poi, una mattina, bussa alla sua porta una vecchia fiamma, la ragazza di un'estate, Kristin, di cui Samuel non serba quasi ricordo e gli mette in braccio un neonato, Gloria: sua figlia. Kristin sale quindi su un taxi e sparisce letteralmente nulla. Samuel la rincorre a Londra, convinto che si tratti di un disguido rapidamente risolvibile, ma otto anni dopo lui e Gloria sono ancora insieme, più legati che mai.
Regia: Hugo Gélin
Con: Omar Sy, Clémence Poésy, Gloria Colston, Ashley Walters, Antoine Bertrand
Genere: Commedia



- Samuel, tu non mi riconosci, vero?
- Mah si, si, si, Kristin di Berlino!
- Di Londra...
- Con il tuo bambino!
- Lei si chiama Gloria... è tua figlia!
Samuel vive la sua vita nel Sud della Francia senza responsabilità e senza legami importanti fino a quando una delle sue vecchie fiamme gli lascia tra le braccia una bambina di pochi mesi, Gloria: sua figlia! Inizialmente incapace di prendersene cura, Samuel impara giorno dopo giorno ad essere un buon padre. Otto anni dopo, quando Samuel e la piccola Gloria sono ormai inseparabili e felici, una sorpresa inaspettata cambierà le loro vite...

RECENSIONI
"Se vi piace Omar Sy, ribattezzato 'l'Eddie Murphy francese' fin dall'improvviso successo di 'Quasi amici', questo è il film che fa per voi. C'è il suo sorrisone irresistibile, un menefreghismo che sa di personalità e la peculiarità di rappresentare l'incontro di ottimismo (c'è in lui la felice ferocia con cui si gode del sogno occidentale, proprio come accadeva all'altra star figlia della migrazione afroamericana Murphy) e sentimentalismo (la pellicola è un fresco inno alla famiglia non tradizionale). Successone in Francia con più di tre milioni di spettatori. Molto divertente e carismatico il personaggio del produttore gay amico del cuore del nostro stunt-man, interpretato con enorme brio ed eleganza dal canadese Antoine Bertrand." (Il Messaggero)

"Film capace di far sorridere e commuovere, senza perdere mai di vista la sottile linea di equilibrio. E con finale a sorpresa." (Il Giornale)

"Dramedy dal cuore grande, 'Famiglia all'improvviso' conferma il carisma di Omar Sy mentre apre il futuro al talento della piccola Gloria Colston, che balla il tiptap come una Shirley Temple in black. Il centro, naturalmente, è il rapporto padre-figlia. Il giovane regista Gélin riesce a commuovere senza eccedere in moine. Leggerezza, buon ritmo seppur con qualche volo pindarico di troppo: nel complesso la ricetta funziona." (Il Fatto Quotidiano)

"Non solo questo best seller alla francese di Hugo Gélin è il remake di un film messicano, ma 'Famiglia all'improvviso' ricopia anche i film con uomini e culle con scapestrati playboy che mettono giudizio e diventano adorabili papà quando viene consegnato a domicilio un bebè. Tutto glamour, patinato, inoffensivo e pure piacevole: ma non si rinuncia ai colpi bassi del destino in arrivo col secondo tempo, alternanza di sorrisi e lacrime con pesante svolta melodrammatica e tanta, troppa, correttezza. Cosicché si dimentica tutto in fretta compresa la lezioncina finale." (Corriere della Sera)

"Il regista del film originario, Eugenio Derbez, affermava di essersi ispirato a 'La vita è bella'; e l'accostamento ci sta, per la sinergia di commedia e dramma oltreché per il modo in cui il protagonista si sforza di mostrare alla bimba un mondo migliore di quello reale. Però il colpo di scena in sottofinale, ricattatorio, se non ti fa piangere ti fa arrabbiare." (La Repubblica)

"Al centro della vicenda, chiusa da una sorpresa triste che ne fa rileggere gli eventi sotto una luce diversa, campeggia il protagonista, mattatore per sempre, dai tempi di «Quasi amici». Perfetto come allora." (La Stampa)
 
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