MULTISALA ODEON AVOLA

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MERCOLEDI 8 E GIOVEDI 9 LUGLIO
ORE 21:15
GIOIA MIA
Nato in una famiglia laica e moderna, Nico è un ragazzino cresciuto vivace, antagonista e impertinente. Costretto a passare l'estate in Sicilia rinunciando alla tecnologia, Nico è ospite di un'anziana zia zitella, molto religiosa e altrettanto burbera. La vecchietta accoglie il nipotino con un certo fastidio, cercando di piegarlo alle sue credenze. Nonostante gli inizi burrascosi, pian piano lo strano rapporto fra i due cresce fino a diventare un legame profondo e necessario per entrambi.
Regia: Margherita Spampinato
Cast: Marco Fiore, Aurora Quattrocchi, Martina Ziami, Camille Dugay Comencini
Genere: drammatico
Vincitore di 2 David di Donatello: Miglior attrice a Aurora Quattrocchi e Miglior regista esordiente a Margherita Spampinato
Biglietto unico 3,50€

Prima volta nel lungometraggio per Margherita Spampinato, che con autoriale dolcezza scrive, dirige e monta un omaggio all'arcano mondo delle nonne, come ce lo ricordiamo tutti nella nostra memoria infantile. MYMOVIES
C’è un sapore piacevole che lascia questa storia, perché l’autrice è capace di muoversi con leggerezza tra le ferite della vita e la spensieratezza della gioventù. SENTIERI SELVAGGI
"Bello, delicato e colorato come l'infanzia", commenta qualcuno alle prime proiezioni del film. "La relazione tra due generazioni apparentemente lontane che si incontrano e riconoscono nell'eterno sentimento dell'amore che non conosce età. Un racconto lieve, ironico e non banale, giocato tutto sui due personaggi principali. Intensi e meravigliosi. Da non perdere", scrive qualcun altro.


Ecco le prime reazioni del pubblico alla visione del film:

- Un film di una poesia estrema. Pezzi di vita tanti e condivisi. Magnifico!

- Molto tenero, delicato; "educato" direi. Lascia un bel sorriso interiore. Bravissimi i giovani attori.

- Bello, delicato e colorato come l'infanzia e come, a volte, può essere la vechiaia. A tratti commovente e ironico.

- Film piacevole e delicato che racconta come le differenze generazionali possano diventare un grande valore, un ponte per comprendersi meglio.

- Delicato racconto di un incontro tra mondi ed età differenti mediato dalla capacità di riconoscere nell'altro i propri sentimenti.

- Buon film. L'infanzia vista con gli occhi di Truffaut.

- Film tenero, bella fotografia, bravi i giovani attori e tutte le nonne, sopra a tutte Aurora Quattrocchi. Prima prova di regia superarata a pieni voti.

- Un bel film di iniziazione alla vita che scivola fluido e leggero, con una scena finale intensa e giocosa allo stesso tempo.

-  La relazione tra due generazioni apparentemente lontane che si incontrano e riconoscono nell'eterno sentimento dell'amore che non conosce età. Un racconto lieve, ironico e non banale, giocato tutto sui due personaggi principali. Intensi e meravigliosi. Da non perdere.

- Mi ha ricordato la canzone "Il vecchio e il bambino" di Guccini, quanta tenerezza e che begli scambi di parole fra Nico e Gela.

- Delicato racconto della felicità del prendersi cura.
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