MULTISALA ODEON AVOLA

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GIOVEDI 16 LUGLIO
ORE 21:15
IL BENE COMUNE
Una guida turistica e un’attrice di “insuccesso” accompagnano quattro detenute sul massiccio del Pollino, alla ricerca del secolare Pino Loricato, simbolo di resilienza. Il cammino diventa presto un viaggio di trasformazione, fatto di incontri e cambiamenti, scandito da una musica che prende forma passo dopo passo, fino a diventare una voce collettiva capace di tenere insieme corpi, emozioni e storie diverse. In una natura dura e bellissima, attraversata da una solidarietà inattesa, emergono frammenti di vite complesse, ferite ancora aperte e il bisogno profondo di essere viste e ascoltate. Parlare, cantare, dare un nome a ciò che si è vissuto diventa un modo per sciogliere tensioni e ritrovare un senso di appartenenza, almeno finché un evento improvviso non rimette tutto in discussione. Perché, a volte, raccontarsi è già un primo passo verso qualcosa di più grande.

Regia: Rocco Papaleo.
Con: Rocco Papaleo, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Claudia Pandolfi, Andrea Fuorto
Genere: commedia
Biglietto unico 3,50€
Biagio è una guida che accetta l’insolito incarico di accompagnare quattro detenute in una gita-premio nel Parco Nazionale del Pollino. Sono Samanta, bella e spregiudicata, Gudrun, Italo-norvegese, Fiammetta, ex promessa della musica indipendente e Anny, una brillante hacker. Con loro c’è anche Raffaella un’attrice in crisi, in cerca di una nuova occasione.
Quella che dovrebbe essere una semplice uscita nella natura si trasforma ben presto in un viaggio molto più profondo. Meta simbolica del cammino è il maestoso Pino Loricato, albero secolare che domina il massiccio del Pollino e incarna la resilienza. Ma il vero percorso è interiore, tra salite faticose e paesaggi aspri e magnifici, emergono frammenti di vite segnate da errori, ferite e desideri inascoltati. La natura diventa spazio di confronto e possibilità. Parlare, raccontarsi, perfino cantare insieme, permette alle protagoniste di sciogliere tensioni e riscoprire un senso di appartenenza.
In quell’ambiente duro e solidale, le differenze si intrecciano e qualcosa comincia a cambiare. Il semplice atto di raccontarsi può essere il primo passo verso una trasformazione più grande, personale ma anche condivisa. Finché un evento improvviso rimette tutto in discussione, ricordando che ogni conquista è fragile.
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